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DOMANDE & RISPOSTE

Questa sezione indica alcune semplici soluzioni alle principali problematiche che si possono riscontrare nella manutenzione delle piscine.
Alcune cause sono talvolta difficili da rilevare e le nostre risposte on line non hanno la pretesa di sostituirsi ad un tecnico specializzato.
La descrizione dei rimedi è volontariamente succinta il nostro servizio tecnico 055-094.11.77 è a vostra disposizione per ogni informazione tecnica.

 

 

Alcune problematiche che si possono verificare


Soluzioni

Pareti scivolose, acqua torbida o verdastra, forte odore di cloro
Controllare il PH e riportarlo nei valori fra 7,2 e 7,4 utilizzando, se necessario i prodotti DT-MINUS (per abbassarne il valore – 15 gr al mc) oppure DT-PLUS (per alzarne il valore – 15 gr al mc).

Spazzolare bene le pareti ed il fondo.

Verificare che il tempo di filtrazione sia sufficiente per la temperatura d’acqua esistente.

Fare un trattamento con DT-CLORO (15 gr al mc).

L’acqua verdognola o leggermente marrone è spesso sintomo di presenza anche di alghe e quindi, in questi casi, si consiglia di eseguire un trattamento anche con DT-ALGA EXTRA (3 lt per 100 mc).
Mettere in funzione l'impianto di filtrazione per 24 ore.
Pulire il filtro 2-3 volte nelle 24h dal trattamento.

 


Macchie sul Fondo

Controllare il PH e riportarlo nei valori fra 7,2 e 7,4 utilizzando, se necessario i prodotti DT-MINUS (per abbassarne il valore – 15 gr al mc) oppure DT-PLUS (per alzarne il valore – 15 gr al mc).

Con impianto di filtrazione spento, spargere una piccola quantità di DT-CLORO in corrispondenza delle macchie.

Se necessario aiutatevi con la spazzola montata sull’asta telescopica per spostare il prodotto in polvere sopra le macchie.

Dopo avere fatto agire il prodotto per circa 10-20 minuti, provate a rimuovere le macchie sul fondo con la spazzola montata sull’asta telescopica.

Se le macchie continuano a rimanere ripetere l’operazione e spazzolare bene le pareti ed il fondo.
Attendere qualche ora prima di riavviare l'impianto.

Fare un trattamento shock con DT-CLORO (15 gr al mc).

Mettere in funzione l'impianto di filtrazione per 24 ore.

 

Al primo trattamento con il cloro l'acqua si colora
Controllare il PH e riportarlo nei valori fra 7,2 e 7,4 utilizzando, se necessario i prodotti DT-MINUS (per abbassarne il valore) oppure DT-PLUS (per alzarne il valore).

Fare un trattamento d’urto con DT-CLORO (15 gr al mc) o un sequestrante di metalli nelle quantità indicate sulla confezione (chiamate il ns ufficio tecnico per informazioni su come utilizzare tale prodotto).
Aspirare il precipitato con la scopa aspira fango senza farlo passare dal filtro.
Mettere in funzione l'impianto di filtrazione per 24 ore.

 

Forte odore di cloro con irritazione agli occhi
Controllare il PH e riportarlo nei valori fra 7,2 e 7,4 utilizzando, se necessario i prodotti DT-MINUS (per abbassarne il valore – 15 gr al mc) oppure DT-PLUS (per alzarne il valore – 15 gr al mc).

Fare un trattamento shock con DT-CLORO (15 gr al mc).

Con AQUACHECK verificare che anche i valori dell’Acido isocianurico siano normali effettuando la misurazione nel punto più basso della piscina.

Se i valori dell’Acido isocianurico sono nella norma (non superiore a 50mg/l) mettere in funzione l'impianto di filtrazione per 24 ore.

Se i valori dell’acido isocianurico sono fuori dalla norma (oltre 50mg/l) fermare l’impianto per qualche ora, svuotare la piscina di circa il 20/25% del suo volume prelevando l’acqua dal fondo (tramite la valvola di fondo o con una pompa sommersa) e quindi ripristinare il livello corretto dell’acqua (leggermente sopra la metà dello skimmer).

Se l’acido isocianurico rimane fuori della norma ripetere l’operazione sopra descritta.

Mettere in funzione l'impianto di filtrazione per 24 ore.

 


Acqua non trasparente con pulviscolo in sospensione
(si nota più facilmente la notte con la luce accesa all’interno della piscina)
Pulire perfettamente tutti i filtri del sistema (skimmer, pre-filtro pompa, filtro a sabbia o cartuccia del sistema).
Controllare il PH e riportarlo nei valori fra 7,2 e 7,4 utilizzando, se necessario i prodotti DT-MINUS (per abbassarne il valore – 15 gr al mc) oppure DT-PLUS (per alzarne il valore – 15 gr al mc).

Verificare che il valore del cloro libero fra 0,5 e 2,0 ppm.

In caso di valori inferiori effettuare un trattamento d’urto con DT-CLORO (15 gr al mc).

Verificare che il tempo di filtrazione sia sufficiente per la temperatura d’acqua esistente.

Aumentare le dosi di DT-TRIS (pastiglie da 200 gr) che devono essere inserite regolarmente ogni settimana negli skimmer (le dosi normali settimanali sono una pastiglia da 200 gr ogni 20 mc ma in condizioni ambientali estreme come ad esempio alte temperatura dell’acqua, molti bagnanti, ecc., tali dosi normali possono risultare insufficienti).
Filtrare di continuo fino a quando l'acqua non è tornata perfettamente pulita.
Pulire spesso il filtro durante questo trattamento.

 

Presenza di alghe

Controllare il PH e riportarlo nei valori fra 7,2 e 7,4 utilizzando, se necessario i prodotti DT-MINUS (per abbassarne il valore – 15 gr al mc) oppure DT-PLUS (per alzarne il valore – 15 gr al mc).

Eseguire un trattamento d'urto con DT-CLORO (15 gr al mc) per rimuovere le alghe.

Eseguire anche un trattamento d’urto con DT-ALGA-EXTRA (3 lt per 100 mc).

Aumentare le dosi di DT-ALGA che vengono inserite settimanalmente in corrispondenza dell’inserimento delle pastiglie di DT-TRIS.

Le dosi normali settimanali sono una pastiglia da 200 gr ogni 20 mc ma in condizioni ambientali estreme come ad esempio alte temperatura dell’acqua, molti bagnanti, ecc., tali dosi normali possono risultare insufficienti).

Mettere l’impianto in funzione per 24 ore.

Successivamente verificare che il tempo di filtrazione sia sufficiente per la temperatura d’acqua esistente.


In genere la presenza di alghe è il segno di una cattiva manutenzione.

CAUSE POSSIBILI

  • pH inadeguato

  • Trattamento con il cloro insufficiente

  • Durata del filtraggio insufficiente

  • Tasso di acido isocianurico superiore a 50mg/l, che rende il cloro inattivo

  • Temporali

 

RIMEDI

  • Correggere il pH

  • Rinnovare il prodotto di trattamento al cloro

  • Aumentare la durata di filtraggio

  • Filtrare in giornata

  • Sostituire almeno 1/3 del volume d'acqua

  • Scaricare dal punto più profondo

  • Trattamento d'urto preventivo

  • Non eseguirlo sistematicamente.


In questa situazione, la nicchia del riflettore è spesso un vero e proprio nido di alghe.
Per pulire l'insieme, si consiglia di rimuovere il dispositivo ottico.
Le alghe possono alloggiare anche in accessori, quali la scala o le mascherine delle flange della scala; pulirli.

 

La scala diventa gialla sott'acqua

II pH dell'acqua è troppo elevato, il colore giallo è un deposito di calcare.
Abbassare il pH a 6,8 per alcune settimane, poi riportarlo fra 7,2 e 7,4
Se dopo alcune settimane il fenomeno persiste, occorre:

* Abbassare il livello d'acqua, rispettando le istruzioni di svuotamento.
* Pulire la superficie della scala con una soluzione composta dal 30% di acido cloridrico e dal 70% d'acqua, Indossare dei guanti e degli occhiali.

 

Scala macchiettata da puntini neri

II pH dell'acqua è troppo basso.
Dei prodotti di manutenzione sono stati versati sulla scala, senza essere stati previamente disciolti.
Ripristinare il pH; talvolta, i puntini possono sparire con il tempo.
In alcuni casi però il fenomeno è irreversibile.