Il Gruppo Del Taglia e i suoi 120 anni di storia - Del Taglia dal 1890 per la qualità della vita e dell'ambiente

 

ISTRUZIONI SINTETICHE per il MANTENIMENTO dell'ACQUA della PISCINA

COME CONSERVARE I PRODOTTI

 

Bisogna essere sempre consci del fatto che i prodotti per il trattamento della piscina sono prodotti chimici attivi.

Non sono tutti simili e devono essere conservati e manipolati con prudenza.

  • Allo stesso titolo dei detergenti domestici, i prodotti di manutenzione della piscina devono essere inaccessibili ai bambini.

Chiuderli a chiave o, se ciò è impossibile, metterli almeno in alto, su uno scaffale munito di sicurezza che elimini ogni rischio di caduta su un bambino.

  • Conservare i prodotti nel relativo imballaggio chiuso correttamente, in posizione verticale, in un luogo asciutto e ventilato, al riparo dall'umidità e da un'eventuale inondazione.

  • Evitare di esporli a raggi del sole e a fonti di calore (ad esempio vicino a una caldaia).

  • Non conservare un prodotto liquido sopra un prodotto solido.

  •  Alcuni prodotti non devono mai mescolarsi, poiché potrebbero provocare reazioni chimiche estremamente pericolose o gas tossici

  • Conservare i prodotti di diversa natura distanti fra loro

  • Non conservare i prodotti della piscina con altri prodotti (prodotti di giardinaggio, pittura, solventi).

  • Lasciare i prodotti nel loro imballaggio di origine.


L'USO DEI PRODOTTI

 

Prima dell'uso, leggere tutta l'etichettatura del prodotto, che precisa i rischi e le precauzioni da osservare.

 

  • Conformarsi alle applicazioni scritte sulla confezione e non utilizzare mai i prodotti per usi diversi da quelli precisati nelle istruzioni per l'uso e soprattutto rispettare le dosi prescritte.

  • Non lasciare mai un bambino manipolare questi prodotti.

  • Rispettare le regole di igiene di base (non mangiare, non bere e non fumare) durante la manipolazione dei prodotti e lavarsi le mani.

  • E' preferibile aprire le confezioni all'aperto.

  • Evitare di respirare le polveri o i vapori dei prodotti.

  • Non mescolare mai i prodotti clorati tra loro, siano essi di forma solida o liquida.

  • Sciogliere sempre il prodotto nell'acqua ma non versare mai dell'acqua su o in un prodotto concentrato.

  • Applicare i prodotti uno dopo l'altro, ma mai contemporaneamente.

  • Applicare sempre il prodotto nell'acqua con il filtraggio in funzione, per agevolarne la diluizione, e lasciare quindi il filtraggio in funzione per varie ore.

  • Richiudere con cura le confezioni dopo l'uso e, per evitare un'eventuale confusione, buttarli soltanto quando sono vuoti e richiusi correttamente.

  • Non conservare nè riutilizzare mai le confezioni vuote dei prodotti chimici. Buttarle immediatamente dopo aver esaurito il prodotto contenuto all'interno. Non buttare via le confezioni dei prodotti chimici se contengono ancora del prodotto. Buttarle solo se sono completamente vuote.

  • Evitare il contatto prolungato del prodotto concentrato con la pelle, con gli indumenti e con i materiali della piscina. Si consiglia di indossare guanti e occhiali e di utilizzare il dosatore, se in dotazione, altrimenti un bicchiere.

  • In caso di contatto accidentale con la pelle o con gli occhi, lavare con acqua abbondante per vari minuti, quindi consultare subito un medico e mostrargli l'etichetta del prodotto.

  • Prendere nota dei numeri di pronto intervento e pronto soccorso e conservarli in un luogo noto a tutta la famiglia e di facile accesso.


COME SELEZIONARE I PRODOTTI DI MANUTENZIONE

 

Sconsigliamo l'uso di prodotti che non siano stati creati appositamente per la piscina, (acido cloridrico, solfato di rame, diserbante come anti alghe, ecc.) e decliniamo ogni responsabilità in caso di tale uso.

 

 

La nostra selezione di prodotti di manutenzione è il risultato di numerosi anni di esperienza nel campo del trattamento dell'acqua.

Concentrati, ma perfettamente dosati, i nostri prodotti garantiscono una massima efficacia per un risultato conforme alle regole di igiene e di sicurezza delle acque di piscina.

 

La qualità dei prodotti reperibili sul mercato è molto variabile. Alcuni prodotti per piscina poco cari purtroppo talvolta di efficace hanno solo il nome!

 

La selezione dei prodotti di trattamento per la piscina deve quindi essere seria tanto quanto l'osservazione di una ricetta medica per curarsi.

 

Da ricordare: non utilizzare mai prodotti contenenti flocculante con un sistema di filtraggio a cartuccia.

L'intasamento della cartuccia filtrante sarebbe immediato ed irrimediabile.

 

L’ACQUA DELLA PISCINA

 

Per il riempimento della piscina si raccomanda di utilizzare acqua dell'acquedotto o anche approvvigionata con un autobotte, purché con caratteristiche analoghe a quella dell'acquedotto.

Si sconsiglia l'uso di acqua di qualità incerta proveniente da erogazioni antincendio, fiumi, stagni, sorgenti, pozzi, etc perché potrebbe contenere impurità tali da rendere difficile o molto oneroso il trattamento di mantenimento ordinario e, in casi estremi, danneggiare i componenti della piscina e dell'impianto di filtrazione.

 

CORREZIONE DEL PH


Abbiamo già detto che il valore corretto del pH deve essere fra 7,2 e 7,4.

Se il pH non è corretto va aggiustato utilizzando dei correttori concentrati di pH.

Un pH si ripristina progressivamente e non bruscamente e talvolta possono essere necessari anche diversi giorni di trattamento per ottenerne il corretto valore.

 

Per abbassare il valore del ph utilizzare DT-MINUS (15 gr al mc) e per aumentare il pH utilizzare DT-PLUS (15 gr mc).

Si consiglia di sciogliere il prodotto in un secchio con acqua tiepida, evitando di inalare ì vapori che si possono formare, e spargere quindi la soluzione ottenuta su tutta la superficie dell'acqua.

Dopo tali trattamenti tenere l’impianto di filtrazione in funzione 24 ore.

 

 

Prendere molte precauzioni (guanti, occhiali, indumenti da lavoro) ed evitare di schizzarli sugli accessori della piscina di tipo scala e bordo, per evitare di danneggiarli.

Non versare prodotti correttori di pH direttamente nel filtro o davanti allo skimmer o all'aspirazione.


Controllare il pH e correggerlo se necessario almeno una volta la settimana ed ogni volta che vengono effettuate importanti aggiunte d'acqua.

 

  • Un'acqua dolce con un pH equilibrato male sarà corrosiva.

  • Un'acqua dura con un pH equilibrato male sarà incrostante.

  • In un'acqua calcarea, il pH tende a salire con l'elevazione della temperatura dell'acqua o durante un'ossigenazione dell'acqua (funzionamento della balneoterapia o del nuoto controcorrente).

  • Invece, durante l'attivazione in primavera, il pH può essere più basso del solito, se dell'acqua piovana è caduta nella piscina.


CONTROLLO DELLO STABILIZZANTE (ACIDO ISOCIANURICO)

 

Molti prodotti clorati contengono stabilizzanti che alla lunga possono provocare un accumulo di acido isocianurico nell’acqua.

Occorre controllare il tasso di stabilizzante (acido isocianurico) in piscina almeno due volte all'anno (sempre prima dello svernamento ed almeno una volta durante la stagione).


Il cloro stabilizzato è oggi il prodotto più diffuso per il trattamento dell'acqua delle piscine, poiché resiste agli ultravioletti, si consuma meno velocemente e ciò ne prolunga l'azione.

 

Contrariamente al cloro libero che scompare nell'acqua, lo stabilizzante si arricchisce a mano a mano che il cloro viene rinnovato e si concentra nelle parti profonde della piscina.

 

Superata la concentrazione di 50g/m3, l'azione del cloro diventa inefficace contro i batteri e le alghe nonostante gli apporti di trattamento perché la sua azione viene bloccata da questo eccesso di stabilizzante.

 

L'alta concentrazione dello stabilizzante produce anche effetti di deterioramento precoce dei materiali della piscina.

 

Soltanto i rinnovi d'acqua riducono questa concentrazione di stabilizzante, chiamata anche acido isocianurico.

 

Il tasso di stabilizzante può essere misurato con AQUACHECK.

Dato che la molecola di stabilizzante è pesante, il tasso più elevato si situa nel punto più profondo della piscina. L'analisi va effettuata quindi in questo punto.

Per raggiungere questa profondità senza tuffarsi, si può fissare la fascetta di prova all'impugnatura in gomma del manico telescopico, con un elastico.

 

Se il tasso di stabilizzante si situa oltre i 50 g/m3, procedere tassativamente ad uno svuotamento parziale della piscina, dopo aver letto le regole per lo svuotamento di una piscina (vedere il paragrafo "Svuotamento parziale piscina").

Per svuotare parzialmente la piscina utilizzare la presa di fondo oppure una pompa ad immersione.

Per maggiore efficacia, si consiglia di interrompere il filtraggio 24 ore prima dello svuotamento per lasciare decantare lo stabilizzante sul fondo della piscina.


Ogni anno, si consiglia di sostituire almeno 1/3 del volume d'acqua della piscina.
Tuttavia, i risultati dell'analisi dell’acido isocianurico, anche dopo sostituzione di un primo terzo dell’acqua, possono risultare ancora alti e quindi sarà necessario effettuare un ulteriore sostituzione d’acqua.


OSSERVAZIONI GENERALI PER TUTTI I PRODOTTI CHIMICI


Conservate il prodotti in un luogo asciutto, fresco e non accessibile ai bambini. Usare guanti ed occhiali e sciacquarsi le mani dopo l'uso.

In caso di contatto con la pelle, con gli indumenti o con gli occhi, lavarsi immediatamente con acqua abbondante e, se necessario, consultare un medico e mostrargli l'etichetta del prodotto.


Si consiglia di sciogliere i prodotti in polvere (ad esempio DT-CLORO, DT-MINUS, DT-PLUS) in un secchio pieno d’acqua tiepida prima di spargerli uniformemente sulla superficie della piscina.

ATTENZIONE – Inserire prima l’acqua nel secchio e poi successivamente inserire all’interno i prodotti in polvere.

 

 

PRIMO TRATTAMENTO DELL’ACQUA DELLA PISCINA

      • Controllare con AQUACHECK il pH e dell’acqua e regolarlo se necessario nei valori compresi fra 7,2 e 7,4 inserendo 15 gr di correttore per ogni mc di acqua in piscina. Usare DT-MINUS (per diminuire il pH) oppure DT-PLUS (per aumentare il pH).

Sciogliere il prodotto in un secchio con acqua tiepida e cospargere sulla superficie dell'acqua.

Se necessario ripetere tale operazione per più giorni successivi fino all’ottenimento dei valori fra 7,2 e 7,4.


      • Effettuare un trattamento d’urto con DT-CLORO inserendo 15 gr di prodotto per ogni mc di acqua in piscina.

Sciogliere il prodotto in un secchio con acqua tiepida e cospargere sulla superficie dell'acqua.


  • Aggiungere, versandolo direttamente davanti ad una bocchetta di mandata DT-ALGA-EXTRA (1 lt ogni 100 mc d’acqua in piscina) oppure DT-ALGA (2 lt ogni 100 mc d’acqua in piscina).


 

Attivare il filtraggio in funzionamento continuo per 24 ore.

 

MANUTENZIONE PERIODICA

 

TRATTAMENTO DI MANTENIMENTO DURANTE LA STAGIONE DEI BAGNI

      • Verificare che il livello dell’acqua sia sempre leggermente sopra la metà dello skimmer. Se più basso inserire acqua fino ad ottenere il livello corretto.

      • Pulire regolarmente almeno una volta la settimana i cestelli degli skimmer e le pareti ed il fondo della piscina (servendovi di apparecchi manuali o automatici).

      • Pulire regolarmente almeno una volta alla settimana il liner in prossimità della linea d’acqua con EASY-CLEAN. Se tale operazione non viene fatta regolarmente si rischia che il liner rimanga macchiato dagli oli, polline e sporco portato in piscina dalle persone e dal vento.

      • Effettuare almeno 1 volta ogni 3 settimane la pulizia del filtro a sabbia o cartuccia e del cestello del pre-filtro pompa.

      • Durante la stagione dei bagni inserire un tempo di filtrazione giornaliero (durante le ore più calde della giornata) pari a circa il 50% della temperatura dell’acqua.

Ad esempio se la temperatura dell’acqua in piscina è di 26 gradi tenere acceso il sistema di filtrazione circa 13 ore (26 : 2 = 13) durante le ore più calde della giornata.

      • Controllare con AQUACHECK, almeno 1 volta la settimana, i valori del pH e del cloro libero in piscina.

      • Se necessario regolare il valore del pH fra 7,2 e 7,4 inserendo 15 gr di correttore per ogni mc di acqua in piscina.

Usare DT-MINUS (per diminuire il pH) oppure DT-PLUS (per aumentare il pH). Dopo tali trattamenti tenere l’impianto di filtrazione in funzione 24 ore.

      • Inserire nel cestello degli skimmers, una volta la settimana, 1 pastiglia da 200 gr. di DT-TRIS ogni 20 mc d’acqua in piscina. Per esempio per una piscina di 60 mc inserire 3 pastiglie di DT-TRIS (60 : 20 = 3).

Attenzione – E’ necessario mantenere un valore costante del cloro libero fra 0,5 e 2,0 ppm.

Le dosi settimanali di DT-TRIS sopra descritte sono normalmente corrette per il mantenimento del cloro libero in piscina ma dovranno essere aumentate o diminuite qualora il cloro libero risultasse non compreso fra 0,5 e 2,0 ppm.

      • Sempre settimanalmente inserire in piscina il prodotto liquido DT-ALGA (1/2 litro ogni 100 mc d’acqua in piscina) versandolo direttamente davanti ad un getto di mandata della piscina durante il suo funzionamento.

      • Qualora si notasse mancanza di trasparenza dell'acqua dovuta a motivi ambientali come un forte temporale o un sovraffollamento, dopo aver verificato che il valore del pH sia nei corretti parametri, è necessario fare un trattamento di superclorazione con DT-CLORO (15 gr per ogni mc di acqua in piscina) sciogliendo il prodotto in un secchio d'acqua e distribuire il contenuto uniformemente nella piscina. Dopo tale trattamento tenere l’impianto di filtrazione in funzione 24 ore.

      • Se si nota anche un inizio di proliferazione di alghe in piscina (ad. Esempio macchie sul fondo e sulle pareti di varia natura e colore, acqua verdognola, ecc.), effettuare anche un trattamento d’urto con il prodotto liquido DT-ALGA-EXTRA (3 lt per 100 mc) versandolo direttamente davanti ad un getto di mandata della piscina durante il suo funzionamento.

      • Almeno un paio di volte durante la stagione dei bagni, misurare nel punto più basso della piscina con AQUACHECK, anche il valore dello stabilizzante in piscina (acido isocianurico) che dovrà essere inferiore 50g/m3. Se tale valore fosse superiore provvedere al parziale ricambio dell’acqua in piscina (circa 25-30%)prelevandola dal fondo.

PROGRAMMAZIONE DEI TEMPI DI FILTRAGGIO


Per ridurre l'inquinamento della piscina, occorre eliminare le impurità che galleggiano in superficie, prima che affondino.

 

Per via del soleggiamento, ma anche dell'inquinamento in genere ancora più importante, occorre filtrare durante la giornata, programmando il timer della piscina.

 

Tutto il volume d'acqua della piscina deve essere filtrato almeno una volta al giorno.

 

In pratica, adeguare il tempo di filtraggio alla temperatura dell'acqua, come indicato nella tabella seguente.

 

Aumentare questo tempo di filtraggio per piscine con molti utenti o ubicate in un ambiente inquinante.

 

 

MANUTENZIONE DEL LINER

 

  • Non lasciare mai materie grasse in decomposizione in contatto con il liner (terra, oggetti metallici arrugginiti, ecc...).

  • Spazzolare le pareti e la linea di acqua con una spazzola per pareti.

  • Per eliminare ogni traccia di fuliggine, di prodotti abbronzanti, ecc..., pulire regolarmente il liner all'altezza della linea d'acqua con una spugna e EASY-CLEAN, che è stato appositamente messo a punto per la manutenzione del liner.

  • Mettere una piccola quantità di EASY-CLEAN sulla spugna quindi pulire le superfici.

  • Sciacquare la superficie trattata lavando la spugna in acqua pulita, da cambiare regolarmente per non degradare l'acqua della piscina.

  • Rimuovere ogni deposito di calcare non appena si forma e controllare il ph

  • Evitare le clorazioni eccessive di lunga durata.

 

Non utilizzare materiali o prodotti abrasivi per la pulizia del liner.

EASY-CLEAN ed una spugna morbida sono sufficienti per un ottimo risultato.

MANUTENZIONE DELLA SCALA

 

Le istruzioni per la manutenzione del liner sono valide anche per la scala.
EASY-CLEAN è perfettamente adeguato alla manutenzione della scala.

 

NOTA:
II pH dell'acqua in presenza di una scala deve sempre essere mantenuto tra 7.0 e 7.4.

 

Se l'acqua della piscina è calcarea ed equilibrata male (incrostante, pH troppo elevato), sulla superficie della scala può apparire un deposito giallastro.
E' tassativo riequilibrare l'acqua della piscina.

 

Questo deposito potrà scomparire da solo dopo alcune settimane.

 

In caso contrario, occorrerà eliminarlo con una soluzione dosata al 30% con acido cloridrico, dopo aver fatto scendere il livello d'acqua sotto l'ultimo gradino.

 

Prendere tutte le precauzioni d'uso per la manipolazione dell'acido (guanti, occhiali, stivali ed indumenti vecchi), nonché quelle correlate allo svuotamento parziale della piscina.

 

Un pH troppo basso è aggressivo (acqua acida) e può alterare irrimediabilmente lo stato di superficie della scala.
Tenere sempre l'acqua in un perfetto stato di equilibrio.

 

 

QUANDO ESEGUIRE UN TRATTAMENTO D'URTO

 

Se l'acqua diventa verde, se crescono alghe o se assume un aspetto insolito, occorre reagire rapidamente ed effettuare un trattamento d'urto con DT-CLORO (15 gr al mc).

 

In genere, la manutenzione è stata trascurata.

 

L'acqua può comunque presentare dei segni di debolezza nonostante cure attente e soprattutto con i temporali.

 

In tal caso, di tanto in tanto, si può effettuare un trattamento d'urto preventivo con DT-CLORO (15 gr al mc). 


Procedura di trattamento:

  • Correggere prima il pH in modo tale che il cloro sia attivo.

  • Spegnere il filtraggio per tutta l'operazione.

  • Sciogliere DT-CLORO in un annaffiatoio con acqua tiepida e ripartire la soluzione su tutta la superficie della piscina.

  • Dopo un'ora, spazzolare il liner (parete, fondo), passare l'aspiratore, rigettando gli eventuali depositi dallo scarico e filtrare di continuo per 48 ore.

  • Verificare lo stato del filtro e procedere alla sua pulizia, se necessario.

  • Se si nota anche un inizio di proliferazione di alghe in piscina (ad. Esempio macchie sul fondo e sulle pareti di varia natura e colore, acqua verdognola, ecc.), effettuare anche un trattamento d’urto con il prodotto liquido DT-ALGA-EXTRA (3 lt per 100 mc) versandolo direttamente davanti ad un getto di mandata della piscina durante il suo funzionamento

 

SVUOTAMENTO PARZIALE DELLA PISCINA

 

Salvo situazioni eccezionali la piscina non va mai svuotata del tutto.

Non svuotare mai la piscina, anche se solo parzialmente, senza prendere queste precauzioni indispensabili ed elementari.

 

Le regole dello svuotamento: da rispettare scrupolosamente.

  • Scegliere una giornata di sole ed una temperatura superiore a 18°C.

  • Accertarsi che il suolo non sia imbevuto d'acqua e che il livello della falda freatica sia più basso del fondo della piscina.

  • Accertarsi di disporre del luogo e del materiale adeguato per scaricare l'acqua.

  • L'acqua del fondo potrà essere sostituita da apporti d'acqua nuova contemporaneamente allo svuotamento.

  • Svuotare e rimettere l'acqua nella stessa giornata.

  • Mentre si rimette l'acqua, la sorveglianza deve essere costante.

 

Abbassare il livello dell'acqua utilizzando la presa di fondo oppure una pompa ad immersione.
Il livello dell'acqua non deve mai scendere oltre 40-50 cm sotto al bordo.

Assicurarsi che il faro rimanga completamente sommerso.

Riempire nuovamente la piscina fino a ripristinare il livello normale dell'acqua (5-10 cm sotto al bordo).

 

 

SVUOTAMENTO TOTALE DELLA PISCINA

 

Lo svuotamento totale di una piscina privata deve essere effettuato solo per motivi eccezionali, poiché una piscina tenuta correttamente anche durante l'inverno non ha bisogno di essere svuotata.

 

Nella maggior parte dei casi, uno svuotamento parziale è sufficiente per rispondere alle esigenze correnti.


Laddove fosse comunque necessario svuotare completamente la piscina, questo deve essere eseguito utilizzando la presa di fondo o una pompa ad immersione con il supporto tecnico di uno specialista.


Anche il riempimento successivo ad uno svuotamento totale deve essere eseguito con l'assistenza di un tecnico specializzato per garantire il corretto posizionamento del liner.


SVERNAMENTO

 

INFORMAZIONI GENERALI

 

Svernare la piscina quando la temperatura dell'acqua è inferiore a 12°C.

E' inutile precipitarsi, poiché più lo svernamento avviene tardi (tuttavia prima delle gelate), più l'acqua si conserverà perfettamente fino all'attivazione primaverile.

 

Le regole principali:


  • Conservare un'acqua limpida.

  • Non lasciare mai materie in decomposizione nel fondo della piscina.

  • Conservare un livello d'acqua massimo senza raggiungere il bordo.

  • Non svuotare la piscina.

  • Proteggere i pezzi sensibili al gelo.

  • Coprire la piscina con apposita copertura



Durante l'autunno e fino a che la temperatura dell'acqua è superiore a 12°C, occorre eseguire regolarmente la manutenzione periodica della piscina per conservare un'acqua di buona qualità.

 

La protezione della piscina con una copertura invernale è la soluzione ideale.

 

 

IL LIVELLO DELL'ACQUA

 

E' vivamente sconsigliato svuotare la piscina, poiché si espone inutilmente il liner al freddo, ai raggi ultravioletti ed allo sporco rendendo anche la fase di riapertura primaverile molto più fastidiosa e onerosa.

 

Per questa ragione, durante tutto il periodo in cui la piscina non viene utilizzata, il livello d'acqua deve essere conservato all'altezza massima, a 5-10 cm circa sotto il bordo perimetrale.

Il livello d'acqua non deve mai raggiungere il bordo perimetrale.

 

Grazie all'inerzia calorifica dell'acqua, un livello elevato dell'acqua protegge efficacemente dal gelo le tubature interrate attorno alla piscina.

 

In zone particolarmente fredde, può essere necessario fare scendere il livello d'acqua sotto gli ugelli di mandata per svuotare la tubatura e metterla quindi fuori dal gelo.

 

Prima di eseguire questo svuotamento parziale, è indispensabile accertarsi che il livello della falda freatica sia largamente inferiore a quello degli ugelli di mandata e che il suolo non sia imbevuto d'acqua.

 

CONTROLLO DELLO STABILIZZANTE

 

Se si tratta l'acqua della piscina con prodotti a base di cloro che contengono stabilizzante occorre controllare il tasso di stabilizzante (acido isocianurico) almeno due volte l'anno e comunque sempre prima dello svernamento.
Il cloro stabilizzato è oggi il prodotto più diffuso per il trattamento dell'acqua delle piscine, poiché resiste agli ultravioletti, si consuma meno velocemente e ciò ne prolunga l'azione.

 

Contrariamente al cloro che scompare nell'acqua, lo stabilizzante si arricchisce a mano a mano che il cloro viene rinnovato e si concentra nelle parti profonde della piscina.

 

Superata la concentrazione di 50g/m3, l'azione del cloro diventa inefficace nonostante gli apporti di trattamento e le alghe si sviluppano nonostante un elevato tenore di cloro, la cui azione viene bloccata da questo eccesso di stabilizzante.

 

L'alta concentrazione dello stabilizzante produce anche effetti di deterioramento precoce dei materiali della piscina.

 

Soltanto i rinnovi d'acqua riducono questa concentrazione di stabilizzante, chiamata anche acido isocianurico.

 

Il tasso di stabilizzante può essere misurato con AQUACHECK.

Dato che la molecola di stabilizzante è pesante, il tasso più elevato si situa nel punto più profondo della piscina. L'analisi va effettuata in questo punto.

 

Per raggiungere questa profondità senza tuffarsi, si può fissare la fascetta di prova all'impugnatura in gomma del manico telescopico, con un elastico.

 

Se il tasso di stabilizzante si situa oltre i 50 g/m3, procedere tassativamente ad uno svuotamento parziale della piscina, dopo aver letto le regole per lo svuotamento di una piscina (vedere il paragrafo "Svuotamento parziale piscina").

 

Per svuotare parzialmente la piscina utilizzare la presa di fondo oppure una pompa ad immersione.

 

Per maggiore efficacia, si consiglia di interrompere il filtraggio 24 ore prima dello svuotamento per lasciare decantare lo stabilizzante sul fondo della piscina.

 

Ogni anno, è tassativo svuotare almeno 1/3 del volume d'acqua.
Tuttavia, i risultati dell'analisi dopo sostituzione di un primo terzo possono richiedere una sostituzione d’acqua supplementare.

 

SVERNAMENTO

 

Cosa scegliere, svernamento attivo o totale?

 

Svernamento attivo

 

E' la prima soluzione possibile per svernare la piscina. Tale soluzione è da noi vivamente consigliata e consiste nel lasciare il filtraggio in attività ridotta durante tutto l'inverno.

Questo metodo di svernamento presenta numerosi vantaggi e consente di conservare un'ottima qualità dell'acqua.

Preserva l'estetica della piscina ed evita il rischio di grippaggio della pompa, spesso possibile quando resta a lungo senza funzionare.

Lo svernamento attivo è invece sconsigliato per le piscine che restano senza sorveglianza invernale (ad esempio residenze secondarie).

 

Per limitare la manutenzione e per proteggere dai rischi di incidenti, si consiglia di installare sempre una copertura invernale.

 

Svernamento totale

 

E' la seconda soluzione per svernare la piscina.

 

E' riservata in particolar modo alle regioni sottoposte a gelate forti e lunghe (nord europa), nonché alle piscine delle residenze secondarie.

Se esiste un rischio di inondazione della pompa, si può optare comunque per questa soluzione, ma sarebbe preferibile eliminare del tutto questo rischio...

 

In ogni caso lo svernamento, non deve essere effettuato mai fino a quando la temperatura dell'acqua è superiore a 12°C.

Per una buona conservazione dell'acqua, sarà indispensabile procedere ad un controllo ed a una clorazione non appena cessa il forte freddo.

 

Operazioni da compiere prima dello svernamento:

  • Iniziare con una pulizia accurata della piscina (spazzolare le pareti, pulire il fondo ...).

  • Dopo aver pulito la piscina, controllare il pH e se necessario correggerlo per portarlo nella zona di equilibrio (7,2 – 7,4).

  • Procedere ad clorazione d'urto con DT-CLORO e DT-ALGA EXTRA. Diluire DT-CLORO (15 gr al mc) in acqua tiepida e spandere la soluzione su tutta la superficie della piscina. Versare DT-ALGA EXTRA (3 lt per 100 mc d’acqua) direttamente in piscina davanti ad una bocchetta d’immissione in funzione.

  • Interrompere il trattamento di mantenimento con cloro in pastiglie DT-TRIS fino a quando la temperatura non tornerà sopra i 12°C.

RIEPILOGO DELLO SVERNAMENTO

 

Quando la temperatura dell'acqua passa sotto i 12°C

 

SVERNAMENTO ATTIVO (RIDUZIONE DEI TEMPI DI FILTRAGGIO)

  • Verificare i valori dello stabilizzante in piscina (acido isocianurico).

Se tali valori sono superiori a 50 g/m3, sostituire circa 1/3 del volume di acqua prelevandolo dal fondo della piscina.

  • Regolazione del pH fra 7,2 e 7,4 e clorazione d'urto con DT-CLORO (15 gr al mc).

  • Pulire il liner all'altezza della linea d'acqua con Easy-Pool.

  • Regolazione dei tempi di filtraggio (saranno sufficienti 3 ore giornaliere non continuative da effettuare preferibilmente durante la notte)

  • La posa di una copertura invernale è vivamente consigliata.


 

SVERNAMENTO TOTALE (INTERRUZIONE DEL FILTRAGGIO)

  • Verificare i valori dello stabilizzante in piscina (acido isocianurico).

Se tali valori sono superiori a 50 g/m3, sostituire circa 1/3 del volume di acqua prelevandolo dal fondo della piscina.

  • Pulizia approfondita della piscina.

  • Regolazione del pH fra 7,2 e 7,4 e clorazione d'urto con DT-CLORO (15 gr al mc) e DT-ALGA EXTRA (3 lt per 100 mc d’acqua).

  • Posa di tappi o eventualmente di canne di prolungazione su skimmer e bocchette

  • Svuotamento totale delle tubature.

  • Conservare all'asciutto il gruppo di filtraggio.

  • La posa di una copertura invernale è indispensabile.

 

Alcuni pulitori automatici possono restare attivi. La loro efficacia potrà essere minore con il calo della temperatura (tubo meno elastico).

 

Se la piscina è munita di un regolatore di livello, si consiglia di staccare l'erogazione della rete idrica sotto pressione e di spurgare la tubatura per metterla fuori dal gelo.

 

Se la vasca del regolatore di livello resta in acqua, proteggerla dal gelo mettendovi un pezzo di polistirolo.

 

Durante questo periodo, controllare regolarmente il livello d'acqua, proteggere i pezzi sensibili al gelo ed accertarsi regolarmente che non vi sia nessuna materia in decomposizione sul fondo della piscina.

 

In ogni caso, si consiglia di verificare regolarmente lo stato della piscina e delle attrezzature, di procedere ai trattamenti dell'acqua necessari e di prendere tutte le disposizioni auspicabili per una buona conservazione dell'acqua e del materiale.

 


RIATTIVAZIONE

Dopo uno svernamento attivo

 


Nel caso di uno svernamento attivo occorre semplicemente:

  • Controllare il ph con AQUACHECK correggendolo se necessario per riportandolo nei valori fra 7,2 e 7,4. Utilizzare per questo DT-MINUS (15 gr al mc) per diminuire il valore del pH oppure DT-PLUS (15 gr al mc) per aumentarne il valore. Sciogliere il prodotto in un secchio con acqua tiepida e distribuirlo uniformemente sulla superficie della piscina.

  • Eseguire una superclorazione con DT-CLORO (15 gr al mc) e DT-ALGA EXTRA (3 lt per 100 mc d’acqua).

  • Riprendere la manutenzione periodica della piscina aumentando il tempo di filtraggio a mano a mano che la temperatura cambia (vedere paragrafo MANUTENZIONE PERIODICA).


 

Dopo uno svernamento totale

 

Se la piscina è stata sorvegliata correttamente e protetta durante l'inverno, in genere l'acqua è pulita.

 

Riattivare la piscina non appena la temperatura dell'acqua raggiunge i 12°C, per evitare il compito oneroso e fastidioso di ripristinare un'acqua "andata a male".

 

  • Ripristinare il livello d'acqua.

  • Installare nuovamente tutte le attrezzature rimosse per l'inverno.

  • Rimuovere con il retino le impurità più grandi che possono trovarsi nel fondo della piscina.

  • Controllare che l'albero del motore della pompa giri liberamente facendolo girare manualmente

  • Ripristinare l'alimentazione elettrica.

  • Adescare la pompa seguendo le istruzioni della guida di manutenzione e verificare che il filtraggio funzioni correttamente.

  • Passare piano l'aspiratore sul fondo della piscina, rimuovendo i depositi con lo scarico per non sporcare il filtro.

  • Interrompere il filtraggio e procedere ad un trattamento d'urto con DT-CLORO (15 gr al mc) da diluire previamente in un annaffiatoio d'acqua tiepida e DT-ALGA EXTRA (3 lt per 100 mc d’acqua).

  • Lasciare agire DT-CLORO per 2 - 3 ore, senza la copertura, prima di riattivare il filtraggio

  • Durante questo tempo, pulire il liner nella parte fuori dall'acqua, spazzolare le pareti e lasciare decantare. Passare ancora l'aspiratore di fondo, se necessario

  • Lasciare il filtraggio in funzionamento continuo per 24 o 48 ore.

  • Controllare il ph con AQUACHECK correggendolo se necessario per riportandolo nei valori fra 7,2 e 7,4.

  • Adeguare il tempo di filtraggio a seconda della temperatura.

  • Riprendere la manutenzione normale con DT-TRIS e DT-ALGA (vedere paragrafo MANUTENZIONE PERIODICA).

  • Nel punto più profondo della piscina, controllare nuovamente il tasso di stabilizzante (acido isocianurico) con AQUACHECK. Se il valore supera 50gr/m3, sostituire 1/3 del volume di acqua della piscina

 

Se la pompa fa un rumore anomalo e se persiste dopo un'ora di funzionamento, occorre verificarla poiché l'umidità ha potuto provocare il grippaggio dei cuscinetti. In tal caso, occorrerà sostituirli rapidamente altrimenti vi potranno essere danni più rilevanti.

 

Una riattivazione dopo uno svernamento attivo, si limita semplicemente alle regole di manutenzione correnti.


CASO DI UN'ACQUA ALTERATA

 

Se la riattivazione è avvenuta troppo tardi e soprattutto se la superficie dell'acqua non è stata protetta da una copertura riflettente ai raggi ultravioletti, in genere l'acqua è verde e opaca.

E' il risultato della proliferazione delle alghe e dei batteri che si sviluppano inevitabilmente in un'acqua trascurata.

Se non è stata eseguita nessuna manutenzione dall'autunno ed il fondo della piscina è coperto da detriti vari, è meglio scegliere la soluzione dello svuotamento parziale di 1/3 del volume d'acqua.

 

 Quando lo svuotamento parziale non è possibile, l'unica soluzione è quella di "recuperare" l'acqua a forza di lavaggi e trattamenti chimici.

 

RECUPERO DI UN'ACQUA ANDATA A MALE SENZA SVUOTAMENTO

  • Interrompere il filtraggio e procedere ad un trattamento d'urto con DT-CLORO (15 gr al mc) da diluire previamente in un annaffiatoio d'acqua tiepida e DT-ALGA EXTRA (3 lt per 100 mc d’acqua).

  • Non appena il fondo è visibile, passare il retino per rimuovere le impurità più grandi e passare l'aspiratore manuale, inviando l'acqua direttamente nello scarico.

  • Attivare quindi il filtraggio continuo, tenendo il tenore di doro tra 1.5 e 3 ppm fino a che l'acqua non sia nuovamente limpida (ciò può richiedere vari giorni).

  • Durante tutto questo tempo, controllare e pulire regolarmente il prefiltro ed il filtro.

  • Controllare ed equilibrare il pH.

  • Può accadere che le tappe 1, 2 e 3 debbano essere ripetute più volte prima di ottenere un'acqua sana e limpida.

Una manutenzione preventiva è sempre più semplice e meno onerosa del "recupero" di un'acqua degradata ed inquinata.

 

Riprendere il trattamento di manutenzione periodica solo dopo aver recuperato l'acqua.