ISTRUZIONI SINTETICHE per il MANTENIMENTO dell'ACQUA della PISCINA
COME CONSERVARE I PRODOTTI
Bisogna essere sempre consci del fatto che i prodotti per il trattamento della piscina sono prodotti chimici attivi. Non sono tutti simili e devono essere conservati e manipolati con prudenza.
Chiuderli a chiave o, se ciò è impossibile, metterli almeno in alto, su uno scaffale munito di sicurezza che elimini ogni rischio di caduta su un bambino.
L'USO DEI PRODOTTI
Prima dell'uso, leggere tutta l'etichettatura del prodotto, che precisa i rischi e le precauzioni da osservare.
COME SELEZIONARE I PRODOTTI DI MANUTENZIONE
Sconsigliamo l'uso di prodotti che non siano stati creati appositamente per la piscina, (acido cloridrico, solfato di rame, diserbante come anti alghe, ecc.) e decliniamo ogni responsabilità in caso di tale uso.
La nostra selezione di prodotti di manutenzione è il risultato di numerosi anni di esperienza nel campo del trattamento dell'acqua. Concentrati, ma perfettamente dosati, i nostri prodotti garantiscono una massima efficacia per un risultato conforme alle regole di igiene e di sicurezza delle acque di piscina.
La qualità dei prodotti reperibili sul mercato è molto variabile. Alcuni prodotti per piscina poco cari purtroppo talvolta di efficace hanno solo il nome!
La selezione dei prodotti di trattamento per la piscina deve quindi essere seria tanto quanto l'osservazione di una ricetta medica per curarsi.
Da ricordare: non utilizzare mai prodotti contenenti flocculante con un sistema di filtraggio a cartuccia. L'intasamento della cartuccia filtrante sarebbe immediato ed irrimediabile.
L’ACQUA DELLA PISCINA
Per il riempimento della piscina si raccomanda di utilizzare acqua dell'acquedotto o anche approvvigionata con un autobotte, purché con caratteristiche analoghe a quella dell'acquedotto. Si sconsiglia l'uso di acqua di qualità incerta proveniente da erogazioni antincendio, fiumi, stagni, sorgenti, pozzi, etc perché potrebbe contenere impurità tali da rendere difficile o molto oneroso il trattamento di mantenimento ordinario e, in casi estremi, danneggiare i componenti della piscina e dell'impianto di filtrazione.
CORREZIONE DEL PH
Abbiamo già detto che il valore corretto del pH deve essere fra 7,2 e 7,4. Se il pH non è corretto va aggiustato utilizzando dei correttori concentrati di pH. Un pH si ripristina progressivamente e non bruscamente e talvolta possono essere necessari anche diversi giorni di trattamento per ottenerne il corretto valore.
Per abbassare il valore del ph utilizzare DT-MINUS (15 gr al mc) e per aumentare il pH utilizzare DT-PLUS (15 gr mc). Si consiglia di sciogliere il prodotto in un secchio con acqua tiepida, evitando di inalare ì vapori che si possono formare, e spargere quindi la soluzione ottenuta su tutta la superficie dell'acqua. Dopo tali trattamenti tenere l’impianto di filtrazione in funzione 24 ore.
Prendere molte precauzioni (guanti, occhiali, indumenti da lavoro) ed evitare di schizzarli sugli accessori della piscina di tipo scala e bordo, per evitare di danneggiarli. Non versare prodotti correttori di pH direttamente nel filtro o davanti allo skimmer o all'aspirazione.
Controllare il pH e correggerlo se necessario almeno una volta la settimana ed ogni volta che vengono effettuate importanti aggiunte d'acqua.
CONTROLLO DELLO STABILIZZANTE (ACIDO ISOCIANURICO)
Molti prodotti clorati contengono stabilizzanti che alla lunga possono provocare un accumulo di acido isocianurico nell’acqua. Occorre controllare il tasso di stabilizzante (acido isocianurico) in piscina almeno due volte all'anno (sempre prima dello svernamento ed almeno una volta durante la stagione).
Contrariamente al cloro libero che scompare nell'acqua, lo stabilizzante si arricchisce a mano a mano che il cloro viene rinnovato e si concentra nelle parti profonde della piscina.
Superata la concentrazione di 50g/m3, l'azione del cloro diventa inefficace contro i batteri e le alghe nonostante gli apporti di trattamento perché la sua azione viene bloccata da questo eccesso di stabilizzante.
L'alta concentrazione dello stabilizzante produce anche effetti di deterioramento precoce dei materiali della piscina.
Soltanto i rinnovi d'acqua riducono questa concentrazione di stabilizzante, chiamata anche acido isocianurico.
Il tasso di stabilizzante può essere misurato con AQUACHECK. Dato che la molecola di stabilizzante è pesante, il tasso più elevato si situa nel punto più profondo della piscina. L'analisi va effettuata quindi in questo punto. Per raggiungere questa profondità senza tuffarsi, si può fissare la fascetta di prova all'impugnatura in gomma del manico telescopico, con un elastico.
Se il tasso di stabilizzante si situa oltre i 50 g/m3, procedere tassativamente ad uno svuotamento parziale della piscina, dopo aver letto le regole per lo svuotamento di una piscina (vedere il paragrafo "Svuotamento parziale piscina"). Per svuotare parzialmente la piscina utilizzare la presa di fondo oppure una pompa ad immersione. Per maggiore efficacia, si consiglia di interrompere il filtraggio 24 ore prima dello svuotamento per lasciare decantare lo stabilizzante sul fondo della piscina.
Ogni anno, si consiglia di sostituire almeno 1/3 del volume d'acqua della piscina.
OSSERVAZIONI GENERALI PER TUTTI I PRODOTTI CHIMICI
Conservate il prodotti in un luogo asciutto, fresco e non accessibile ai bambini. Usare guanti ed occhiali e sciacquarsi le mani dopo l'uso. In caso di contatto con la pelle, con gli indumenti o con gli occhi, lavarsi immediatamente con acqua abbondante e, se necessario, consultare un medico e mostrargli l'etichetta del prodotto.
Si consiglia di sciogliere i prodotti in polvere (ad esempio DT-CLORO, DT-MINUS, DT-PLUS) in un secchio pieno d’acqua tiepida prima di spargerli uniformemente sulla superficie della piscina. ATTENZIONE – Inserire prima l’acqua nel secchio e poi successivamente inserire all’interno i prodotti in polvere.
PRIMO TRATTAMENTO DELL’ACQUA DELLA PISCINA
Sciogliere il prodotto in un secchio con acqua tiepida e cospargere sulla superficie dell'acqua. Se necessario ripetere tale operazione per più giorni successivi fino all’ottenimento dei valori fra 7,2 e 7,4.
Sciogliere il prodotto in un secchio con acqua tiepida e cospargere sulla superficie dell'acqua.
Attivare il filtraggio in funzionamento continuo per 24 ore.
MANUTENZIONE PERIODICA
TRATTAMENTO DI MANTENIMENTO DURANTE LA STAGIONE DEI BAGNI
Ad esempio se la temperatura dell’acqua in piscina è di 26 gradi tenere acceso il sistema di filtrazione circa 13 ore (26 : 2 = 13) durante le ore più calde della giornata.
Usare DT-MINUS (per diminuire il pH) oppure DT-PLUS (per aumentare il pH). Dopo tali trattamenti tenere l’impianto di filtrazione in funzione 24 ore.
Attenzione – E’ necessario mantenere un valore costante del cloro libero fra 0,5 e 2,0 ppm. Le dosi settimanali di DT-TRIS sopra descritte sono normalmente corrette per il mantenimento del cloro libero in piscina ma dovranno essere aumentate o diminuite qualora il cloro libero risultasse non compreso fra 0,5 e 2,0 ppm.
PROGRAMMAZIONE DEI TEMPI DI FILTRAGGIO
Per via del soleggiamento, ma anche dell'inquinamento in genere ancora più importante, occorre filtrare durante la giornata, programmando il timer della piscina.
Tutto il volume d'acqua della piscina deve essere filtrato almeno una volta al giorno.
In pratica, adeguare il tempo di filtraggio alla temperatura dell'acqua, come indicato nella tabella seguente.
Aumentare questo tempo di filtraggio per piscine con molti utenti o ubicate in un ambiente inquinante. MANUTENZIONE DEL LINER
Non utilizzare materiali o prodotti abrasivi per la pulizia del liner. EASY-CLEAN ed una spugna morbida sono sufficienti per un ottimo risultato. MANUTENZIONE DELLA SCALA
Le istruzioni per la manutenzione del liner sono valide anche per la scala.
NOTA:
Se l'acqua della piscina è calcarea ed equilibrata male (incrostante, pH troppo elevato), sulla superficie della scala può apparire un deposito giallastro.
Questo deposito potrà scomparire da solo dopo alcune settimane.
In caso contrario, occorrerà eliminarlo con una soluzione dosata al 30% con acido cloridrico, dopo aver fatto scendere il livello d'acqua sotto l'ultimo gradino.
Prendere tutte le precauzioni d'uso per la manipolazione dell'acido (guanti, occhiali, stivali ed indumenti vecchi), nonché quelle correlate allo svuotamento parziale della piscina.
Un pH troppo basso è aggressivo (acqua acida) e può alterare irrimediabilmente lo stato di superficie della scala. QUANDO ESEGUIRE UN TRATTAMENTO D'URTO
Se l'acqua diventa verde, se crescono alghe o se assume un aspetto insolito, occorre reagire rapidamente ed effettuare un trattamento d'urto con DT-CLORO (15 gr al mc).
In genere, la manutenzione è stata trascurata.
L'acqua può comunque presentare dei segni di debolezza nonostante cure attente e soprattutto con i temporali.
In tal caso, di tanto in tanto, si può effettuare un trattamento d'urto preventivo con DT-CLORO (15 gr al mc).
Procedura di trattamento:
SVUOTAMENTO PARZIALE DELLA PISCINA
Salvo situazioni eccezionali la piscina non va mai svuotata del tutto. Non svuotare mai la piscina, anche se solo parzialmente, senza prendere queste precauzioni indispensabili ed elementari.
Le regole dello svuotamento: da rispettare scrupolosamente.
Abbassare il livello dell'acqua utilizzando la presa di fondo oppure una pompa ad immersione. Assicurarsi che il faro rimanga completamente sommerso. Riempire nuovamente la piscina fino a ripristinare il livello normale dell'acqua (5-10 cm sotto al bordo). SVUOTAMENTO TOTALE DELLA PISCINA
Lo svuotamento totale di una piscina privata deve essere effettuato solo per motivi eccezionali, poiché una piscina tenuta correttamente anche durante l'inverno non ha bisogno di essere svuotata.
Nella maggior parte dei casi, uno svuotamento parziale è sufficiente per rispondere alle esigenze correnti.
SVERNAMENTO
INFORMAZIONI GENERALI
Svernare la piscina quando la temperatura dell'acqua è inferiore a 12°C. E' inutile precipitarsi, poiché più lo svernamento avviene tardi (tuttavia prima delle gelate), più l'acqua si conserverà perfettamente fino all'attivazione primaverile.
Le regole principali:
Durante l'autunno e fino a che la temperatura dell'acqua è superiore a 12°C, occorre eseguire regolarmente la manutenzione periodica della piscina per conservare un'acqua di buona qualità.
La protezione della piscina con una copertura invernale è la soluzione ideale. IL LIVELLO DELL'ACQUA
E' vivamente sconsigliato svuotare la piscina, poiché si espone inutilmente il liner al freddo, ai raggi ultravioletti ed allo sporco rendendo anche la fase di riapertura primaverile molto più fastidiosa e onerosa.
Per questa ragione, durante tutto il periodo in cui la piscina non viene utilizzata, il livello d'acqua deve essere conservato all'altezza massima, a 5-10 cm circa sotto il bordo perimetrale. Il livello d'acqua non deve mai raggiungere il bordo perimetrale.
Grazie all'inerzia calorifica dell'acqua, un livello elevato dell'acqua protegge efficacemente dal gelo le tubature interrate attorno alla piscina.
In zone particolarmente fredde, può essere necessario fare scendere il livello d'acqua sotto gli ugelli di mandata per svuotare la tubatura e metterla quindi fuori dal gelo.
Prima di eseguire questo svuotamento parziale, è indispensabile accertarsi che il livello della falda freatica sia largamente inferiore a quello degli ugelli di mandata e che il suolo non sia imbevuto d'acqua.
CONTROLLO DELLO STABILIZZANTE
Se si tratta l'acqua della piscina con prodotti a base di cloro che contengono stabilizzante occorre controllare il tasso di stabilizzante (acido isocianurico) almeno due volte l'anno e comunque sempre prima dello svernamento.
Contrariamente al cloro che scompare nell'acqua, lo stabilizzante si arricchisce a mano a mano che il cloro viene rinnovato e si concentra nelle parti profonde della piscina.
Superata la concentrazione di 50g/m3, l'azione del cloro diventa inefficace nonostante gli apporti di trattamento e le alghe si sviluppano nonostante un elevato tenore di cloro, la cui azione viene bloccata da questo eccesso di stabilizzante.
L'alta concentrazione dello stabilizzante produce anche effetti di deterioramento precoce dei materiali della piscina.
Soltanto i rinnovi d'acqua riducono questa concentrazione di stabilizzante, chiamata anche acido isocianurico.
Il tasso di stabilizzante può essere misurato con AQUACHECK. Dato che la molecola di stabilizzante è pesante, il tasso più elevato si situa nel punto più profondo della piscina. L'analisi va effettuata in questo punto.
Per raggiungere questa profondità senza tuffarsi, si può fissare la fascetta di prova all'impugnatura in gomma del manico telescopico, con un elastico.
Se il tasso di stabilizzante si situa oltre i 50 g/m3, procedere tassativamente ad uno svuotamento parziale della piscina, dopo aver letto le regole per lo svuotamento di una piscina (vedere il paragrafo "Svuotamento parziale piscina").
Per svuotare parzialmente la piscina utilizzare la presa di fondo oppure una pompa ad immersione.
Per maggiore efficacia, si consiglia di interrompere il filtraggio 24 ore prima dello svuotamento per lasciare decantare lo stabilizzante sul fondo della piscina.
Ogni anno, è tassativo svuotare almeno 1/3 del volume d'acqua.
SVERNAMENTO
Cosa scegliere, svernamento attivo o totale?
Svernamento attivo
E' la prima soluzione possibile per svernare la piscina. Tale soluzione è da noi vivamente consigliata e consiste nel lasciare il filtraggio in attività ridotta durante tutto l'inverno. Questo metodo di svernamento presenta numerosi vantaggi e consente di conservare un'ottima qualità dell'acqua. Preserva l'estetica della piscina ed evita il rischio di grippaggio della pompa, spesso possibile quando resta a lungo senza funzionare. Lo svernamento attivo è invece sconsigliato per le piscine che restano senza sorveglianza invernale (ad esempio residenze secondarie).
Per limitare la manutenzione e per proteggere dai rischi di incidenti, si consiglia di installare sempre una copertura invernale.
Svernamento totale
E' la seconda soluzione per svernare la piscina.
E' riservata in particolar modo alle regioni sottoposte a gelate forti e lunghe (nord europa), nonché alle piscine delle residenze secondarie. Se esiste un rischio di inondazione della pompa, si può optare comunque per questa soluzione, ma sarebbe preferibile eliminare del tutto questo rischio...
In ogni caso lo svernamento, non deve essere effettuato mai fino a quando la temperatura dell'acqua è superiore a 12°C. Per una buona conservazione dell'acqua, sarà indispensabile procedere ad un controllo ed a una clorazione non appena cessa il forte freddo.
Operazioni da compiere prima dello svernamento:
RIEPILOGO DELLO SVERNAMENTO
Quando la temperatura dell'acqua passa sotto i 12°C
SVERNAMENTO ATTIVO (RIDUZIONE DEI TEMPI DI FILTRAGGIO)
Se tali valori sono superiori a 50 g/m3, sostituire circa 1/3 del volume di acqua prelevandolo dal fondo della piscina.
SVERNAMENTO TOTALE (INTERRUZIONE DEL FILTRAGGIO)
Se tali valori sono superiori a 50 g/m3, sostituire circa 1/3 del volume di acqua prelevandolo dal fondo della piscina.
Alcuni pulitori automatici possono restare attivi. La loro efficacia potrà essere minore con il calo della temperatura (tubo meno elastico).
Se la piscina è munita di un regolatore di livello, si consiglia di staccare l'erogazione della rete idrica sotto pressione e di spurgare la tubatura per metterla fuori dal gelo.
Se la vasca del regolatore di livello resta in acqua, proteggerla dal gelo mettendovi un pezzo di polistirolo.
Durante questo periodo, controllare regolarmente il livello d'acqua, proteggere i pezzi sensibili al gelo ed accertarsi regolarmente che non vi sia nessuna materia in decomposizione sul fondo della piscina.
In ogni caso, si consiglia di verificare regolarmente lo stato della piscina e delle attrezzature, di procedere ai trattamenti dell'acqua necessari e di prendere tutte le disposizioni auspicabili per una buona conservazione dell'acqua e del materiale.
RIATTIVAZIONE Dopo uno svernamento attivo
Nel caso di uno svernamento attivo occorre semplicemente:
Dopo uno svernamento totale
Se la piscina è stata sorvegliata correttamente e protetta durante l'inverno, in genere l'acqua è pulita.
Riattivare la piscina non appena la temperatura dell'acqua raggiunge i 12°C, per evitare il compito oneroso e fastidioso di ripristinare un'acqua "andata a male".
Se la pompa fa un rumore anomalo e se persiste dopo un'ora di funzionamento, occorre verificarla poiché l'umidità ha potuto provocare il grippaggio dei cuscinetti. In tal caso, occorrerà sostituirli rapidamente altrimenti vi potranno essere danni più rilevanti.
Una riattivazione dopo uno svernamento attivo, si limita semplicemente alle regole di manutenzione correnti.
CASO DI UN'ACQUA ALTERATA
Se la riattivazione è avvenuta troppo tardi e soprattutto se la superficie dell'acqua non è stata protetta da una copertura riflettente ai raggi ultravioletti, in genere l'acqua è verde e opaca. E' il risultato della proliferazione delle alghe e dei batteri che si sviluppano inevitabilmente in un'acqua trascurata. Se non è stata eseguita nessuna manutenzione dall'autunno ed il fondo della piscina è coperto da detriti vari, è meglio scegliere la soluzione dello svuotamento parziale di 1/3 del volume d'acqua.
Quando lo svuotamento parziale non è possibile, l'unica soluzione è quella di "recuperare" l'acqua a forza di lavaggi e trattamenti chimici.
RECUPERO DI UN'ACQUA ANDATA A MALE SENZA SVUOTAMENTO
Una manutenzione preventiva è sempre più semplice e meno onerosa del "recupero" di un'acqua degradata ed inquinata.
Riprendere il trattamento di manutenzione periodica solo dopo aver recuperato l'acqua.
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